POESIE

 

 

 

Anche tu sei l'amore.

Sei di sangue e di terra

come gli altri. Cammini

come chi non si stacca

dalla porta di casa.

Guardi come chi attende

e non vede. Sei terra

che dolora e che tace.

Hai sussulti e stanchezze,

hai parole - cammini

in attesa. L'amore

è il tuo sangue - non altro.

 

«Nei versi di Pavese c'è un bisogno di forma che oltrepassa la forma, una necessità di canto che sopravanza il canto. Un culto tributato alla sua opera risponde a questa urgenza comunicativa, all'impellenza di un contatto con l'altro. Pavese chiama, e il suo appello ha sul lettore una presa immediata, emotiva. Ma non è appunto da una pulsione simile, dall'ancoraggio nel terreno del vissuto, che la letteratura trae la sua origine? Ripercorrere oggi questi testi significa perciò verificare la forza di una parola che forse rimanda al di la della poesia, ma senza cui la poesia non può esistere» (Valerio Magrelli).
Lavorare stanca (nell'edizione del '36, con le poesie aggiunte nel '43 e le altre non raccolte); La terra e la morte; Due poesie a T.; Verrà la morte e avrà i tuoi occhi: le composizioni piú conosciute accanto a quelle inedite qui riunite per la prima volta sotto i titoli di Prima di «Lavorare stanca» e Estravaganti scelte. Un percorso creativo di «una voce isolata della poesia contemporanea» (Italo Calvino).

 

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