LA MORA

 

 

 

 

LA MORA
Annunciata da maestosi pini, che contrastano con i pochi alberi da frutta del casotto di Gaminella, e da un tripudio di fiori, «nella grassa piana oltre Belbo... » c'è la Mora. La Mora era come il mondo...« Era un'America, un porto di mare».
Qui Anguilla trascorre la sua giovinezza da servitore e viene a contatto con un mondo molto vario e composito. Al confine con Canelli e le ville dei signori, tra le mura della Mora si consumano le inquietudini delle tre sorelle, delicate figure femminili affamate di vita e di esperienze, la cui storia quasi cechoviana avrà per tutte un triste epilogo. Finiti i sospiri d'amore, le passioni, le vane speranze e le tragedie, la Mora è ancora là, sulla strada per Canelli. Ma dalle sue finestre non si sente più suonare il pianoforte, che spandeva sul giardino, sui fiori e per le vigne il fascino della giovinezza di Irene, Silvia e Santina.
(Foto Brizio).

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