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LA
COLLINA
«Spiegato a M.L. davanti alla collina, stupenda, che m'incarogniva non
poterne far nulla, esser costretto ad ammirarla e basta. L'idea di
possederla, di farla propria, di berne il segreto, d'incarnamela, non
riuscivo neanche a esprimerla. Mi spiegai col paragone del frutto: come un
frutto si mangia e assimila, così la collina.
Ma, e con questo? dicevo; intanto il frutto non c'è più».
Il mestiere di vivere
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