IL NEGOZIO

 

 

 

IL NEGOZIO

Ho scoperto che, prima di nascere, sono vissuto sempre in uomini saldi, signori di sé, e nessuno sapeva rispondere e tutti erano calmi. Due cognati hanno aperto un negozio ‑ la prima fortuna della nostra famiglia ‑ e l'estraneo era serio, calcolante, spietato, meschino: una donna. L'altro, il nostro, in negozio leggeva romanzi ‑ in paese era molto ‑ e i clienti che entravano si sentivan rispondere a brevi parole che lo zucchero no, che il solfato neppure, che era tutto esaurito. È accaduto più tardi che quest'ultimo ha dato una mano al cognato fallito.
A pensar questa gente mi sento più forte che a guardare lo specchio gonfiando le spalle e atteggiando le labbra a un sorriso solenne.

Precedente Successiva