IL PRIMO PIANO

 

 

 

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Il Primo piano ospita a sinistra la Sala Lettura e la Sala consultazione della Biblioteca Adulti. Il patrimonio librario della Biblioteca Civica di Santo Stefano Belbo conta più di 14.000 volumi, il cui catalogo sarà presto completamente informatizzato e disponibile in rete. Sarà inoltre possibile accedere a catalogo del Servizio Bibliotecario Nazionale per accedere al prestito interbibliotecario. A destra, passando per l'emeroteca, si accede al Chiostro. Luogo ideale per ospitare mostre fotografiche, di scultura o letture interpretative e spettacoli teatrali, ma anche piacevole cornice per le letture estive. Da rilevare i due pilastri in fondo, interamente rivestiti di pagine pavesiane. Artefici di questa originale installazione sono Beppe Pepe e Vincenzo Piccato. Passando ora alla Sala Audiovisivi, si ricorda che essa è sempre a disposizione del pubblico per tutto l'orario di apertura del Centro per la visione di filmati su Pavese (interviste a chi lo ha conosciuto e studiato, speciali sulla sua vita à cura della Rai, etc) su Fenoglio o sul Centro Studi (Cronaca sul restauro dei libri alluvionati, etc).
Dalla suddetta Sala si accede direttamente alla Chiesa trecentesca dei Santi Giacomo e Cristoforo. Si presenta ancora in abbandono: emblematica testimonianza dell'incuria del tempo e degli uomini che, tuttavia, non è riuscita ad annientare del tutto i segni della passata bellezza. Nonostante il degrado, dovuto alla sua sconsacrazione a seguito dell'abbandono come parrocchiale, essa però rappresenta il più antico nucleo devozionale del paese, la prima pieve cristiana. Fortemente rimaneggiata e impreziosita in epoca barocca, specialmente a cura e spese dei marchesi di Incisa, ancora successivamente restaurata e ridipinta nel diciottesimo secolo, questa chiesa ha assolto il ruolo di unica parrocchia di Santo Stefano per sei secoli. Posta al fondo della vecchia via maestra che si allarga in una piazzetta da cui parte la scala che porta in chiesa e all'edificio annesso, fu anche punto di riferimento della vita civile. Qui furono promulgati gli statuti trecenteschi con cui prese avvio la vita comunale. Funzionò anche, per molti secoli, da cimitero. Non è neanche da trascurare il fatto che in questa chiesa fu battezzato Cesare Pavese, come tutti i santostefanesi prima della sconsacrazione che avvenne nel 1926.

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Una sala lettura della biblioteca adulti

L'altra sala della biblioteca adulti

La direzione

Lo scaffale dell'emeroteca

L'aula audiovisivi

La reception

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